La creazione di nuove utenze virtuali sul server FTP può avvenire tramite la shell MySQL oppure utilizzando l’interfaccia phpMyAdmin. Nel primo caso, dopo aver avviato la shell MySQL dobbiamo aprire il database creato in precedenza:

mysql> USE vsftpd;
Reading table information for completion of table and column names
You can turn off this feature to get a quicker startup with -A
Database changed

per poi inserire i primi dati nella tabella:

mysql> INSERT INTO accounts (username, pass) VALUES('prova', PASSWORD('prova'));
Query OK, 1 row affected (0.00 sec)
mysql> quit;
Bye

(nell’esempio ho creato un utente chiamato prova, con password prova).

Lo stesso risultato si poteva ottenere con phpMyAdmin. Dopo aver effettuato l’accesso come root, si deve selezionare ovviamente li database corretto:

Selezione del database in phpMyAdmin

Selezioniamo ora la tabella accounts dalla colonna di sinistra e quindi il tab inserisci per aggiungere un nuovo record:

È fondamentale selezionare la funzione “PASSWORD” per il campo pass, per avere le password cifrate da MySQL.

Qualunque sia il metodo scelto per la creazione di nuove utenze è necessario creare la directory dell’utente manualmente:

$ sudo mkdir /home/vsftpd/prova
$ sudo chown vsftpd:nogroup /home/vsftpd/prova

Ora non rimane che provare a connettersi con un client FTP all’indirizzo IP della macchina Ubuntu utilizzando l’account creato (utente: prova – password: prova). Se non ci sono errori possiamo procedere alla configurazione di Apache.

L’installazione di Apache in Ubuntu comporta la creazione di alcuni file di configurazione che limitano quanto più possibile gli interventi diretti sul file di configurazione generale /etc/apache2/apache2.conf. Oltre alla directory /etc/apache2/conf.d/ (che dovrebbe contenere tutte le aggiunte considerate “definitive”) il server prende in considerazione, per la definizione dei siti, anche i file di configurazione collocati in /etc/apache2/sites-enabled/, ignorando quelli che si trovano in /etc/apache2/sites-available/, e alcune directory per la gestione dei moduli (/etc/apache2/mods-enabled e /etc/apache2/mods-available).

La configurazione di Apache deve essere fatta tenendo conto delle proprie necessità. Rispetto al lavoro fatto fino ad ora, direi che la soluzione ottimale sarebbe quella di adottare una configurazione con “Mass Virtual Hosting“, un virtual-hosting dinamico.

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