Web-Server su Mac Mini: Virtual Hosting
Se avete seguito i vari passaggi della guida per la configurazione del Mac Mini come server avete tutto quello che occorre per iniziare a configurare i vostri virtual host. Questo sarà il primo e tra i più prolifici impieghi del Mac Mini come server: ad un costo irrisorio avremo un web-server in grado di gestire un numero potenzialmente molto elevato di siti (ognuno con le sue credenziali di accesso FTP) che non avrà nulla da invidiare ad un servizio di hosting professionale.
Dato che non è questa la sede per affrontare la teoria del virtual hosting con ApacheW, vi rimando alla documentazione ufficiale (in lingua inglese), estremamente completa ed efficace.
Abilitazione dei VirtualHost in Apache
Per la corretta configurazione di Apache dovete aprire con l’editor i file /private/etc/apache2/httpd.conf e /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf. Nel primo file dovete decommentare (ovvero eliminare il cancelletto) la riga
#Include /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf
che si trova verso la fine del file. In questo modo Apache terrà conto di quel file per la configurazione dei VirtualHost.
Nel secondo file individuate, praticamente all’inizio del file, la riga:
NameVirtualHost *:80
e sotto di essa aggiungete:
<VirtualHost *:80 >
DocumentRoot "/Users/<vostro_utente>/Sites"
ServerName localhost
</VirtualHost>
per configurare il sito principale. Ovviamente al posto di <vostro_utente> dovete specificare l’utente che state utilizzando sul Mac.
Aggiunta dei VirtualHost
Ogni volta che vogliamo aggiungere un host virtuale al nostro server ci dobbiamo ricordare i tre requisiti fondamentali:
- l’hostname deve essere noto al server (ovvero elencato in /private/etc/hosts)
- l’hostname deve essere configurato come VirtualHost in Apache
- il VirtualHost deve “puntare” alla directory dell’utente FTP (v. Capitolo 3)
Facciamo un esempio ipotizzando di voler configurare un sito per miodominio.org e di aver già configurato l’account FTP come spiegato nel Capitolo 3 (fate molta attenzione all’Aggiornamento #2). Il mio consiglio è di creare account che vi permettano di essere sempre riconducibili al sito di riferimento. Nel nostro esempio, io ho creato un account (FTP) denominato miodominio_org, che ha come directory utente /Users/mirko/Sites/miodominio_org.
Aprite con un editor il file /private/etc/hosts (con Smultron digitate Alt+Cmd+O per accedere ai file nascosti di sistema). In fondo al file aggiungiamo una nuova riga in cui scriveremo:
127.0.0.1 miodominio.org
Salvate (vi chiederà la password di amministrazione) e chiudete il file.
Ora riaprite il file /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf ed è sufficiente che alla fine del documento aggiungiate queste righe:
<VirtualHost *:80>
DocumentRoot "/Users/<vostro_utente>/Sites/miodominio_org"
ServerName miodominio.org
ServerAlias www.miodominio.org
</VirtualHost>
Ora è sufficiente riavviare Apache (nelle Preferenze di Sistema > Condivisione disabilitate e riabilitate la “Condivisione web”). Quindi aprite da Safari sul Mac Mini il sito http://miodominio.org per visualizzare il contenuto della directory…
Se volete perfezionare il vostro lavoro dovete aggiungere alcuni campi nella configurazione del VirtualHost in modo da renderlo in questo modo:
<VirtualHost *:80>
ServerAdmin webmaster@miodominio.org
DocumentRoot "/Users/<vostro_utente>/Sites/miodominio_org"
ServerName miodominio.org
ServerAlias www.miodominio.org
ErrorLog "/private/var/log/apache2/miodominio.org-error_log"
CustomLog "/private/var/log/apache2/miodominio.org-access_log" common
</VirtualHost>
Avremo così dei file di log dedicati per ogni sito che ci permetteranno di analizzare in maniera più precisa ogni tipo di problema.
Appendice: software
La creazione dei Virtual Host può anche essere demandata ad un software decisamente user friendly, che al costo di 9$ vi permetterà di aggiungere in modo semplice ed intuitivo tutti i Virtual Host di cui avrete bisogno. Il software si chiama VirtualHostX ed è disponibile a questo indirizzo.
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