mercoledì, aprile 30th, 2008 at
20:00
Cominciando a mettere mano al nostro eeePC sarà stato chiaro subito che la Xandros Linux è in qualche modo derivata dalla Debian, sia per la gestione dei pacchetti che per la struttura. Ma contrariamente ad altre distribuzioni che sono nate come fork di Debian, la Xandros è stata pesantemente rimaneggiata, senza contare che la versione installata sull’eeePC, derivata dalla Xandros Desktop Edition 4, ha subito a sua volta profonde modifiche per la completa compatibilità con l’hardware di questo giocattolo.
Questa premessa è necessaria per comprendere il fatto che è impensabile aggiungere banalmente i repository di Debian alla configurazione di APT dell’eeePC, se non vogliamo ritrovarci con una macchina completamente inutilizzabile o altamente instabile.
Possiamo comunque aggiungere ai due repository predefiniti altre fonti create ad-hoc da varie comunità di utenti, i cui pacchetti possono considerarsi sufficientemente sicuri e collaudati. Read the rest of this entry
domenica, aprile 27th, 2008 at
14:52
Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con Linux oppure abbia provato ad effettuare qualche modifica, sarà andato alla ricerca del buon vecchio terminale, tra le varie icone dell’eeePC. In realtà, come molti ormai sapranno, il terminale non è rappresentato da una vera e propria icona, ma può comunque essere richiamato in qualunque momento con la combinazione CTRL+ALT+T. Questo shortcut aprirà una finestra di lxterm, il terminale predefinito, su cui viene eseguita una sessione della shell BusyBox. In questo ambiente potete eseguire la quasi totalità dei comandi sia come utente normale che come superutente. Per eseguire i comandi come superutente si può usare sudo, oppure il comando:
sudo -i
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sabato, aprile 26th, 2008 at
21:27
L’eeePC in mio possesso è quello in versione 4GB con 512MB di RAM, il che significa che a disposizione avrei in realtà meno di 2GB di spazio. Per quanti non lo sapessero, infatti, l’eeePC utilizza il file-system UnionFS per mantenere l’installazione di fabbrica del sistema operativo, utilizzando una partizione di sistema in modalità read-only (lascio all’articolo su Wikipedia la spiegazione dettagliata del funzionamento di questo file-system).
Oltre a non poter sfruttare metà dello spazio su SSD, ogni aggiornamento installato non andrà a sostituire la vecchia versione, ma si duplicherà nello spazio scrivibile per l’utente. Nel mio caso ci sono voluti due giorni di utilizzo (con i repository aggiuntivi, di cui parleremo più avanti), per riempire completamente la memoria disponibile. È possibile in realtà modificare questa configurazione in modo da:
- recuperare lo spazio della partizione di sistema non scrivibile;
- migrare il file-system ad ext3;
- rendere l’intera installazione scrivibile per l’utente.
Nel contempo non sarà però più possibile utilizzare il ripristino di sistema per recuperare l’installazione originale del sistema operativo: quindi procedete a vostro rischio e pericolo!
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giovedì, aprile 24th, 2008 at
10:00
A tutti sarà venuta voglia di provare questo famoso Advanced Mode, disponibile sull’eeePC. Vi svelo subito l’arcano.
L’interfaccia predefinita (il cosiddetto Easy Mode) è una versione estremamente personalizzata di IceWM: un windows manager leggero e performante ideale per l’hardware non proprio prestante dell’eeePC. Per quanti avessero difficoltà senza il classico desktop ad icone, Asus ha comunque previsto la possibilità di installare un Desktop Environment completo: si tratta in effetti di un KDE leggermente allegerito. Ma la localizzazione è incompleta e sul mio eeePC con 512MB di RAM gira con qualche apprensione di troppo.
Come già spiegato altrove, mi spiace, ma mi tengo il mio iceWM!
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mercoledì, aprile 23rd, 2008 at
23:30
Il poco spazio a disposizione sull’eeePC e la disponibilità di uno slot per schede SD aprono la strada all’utilizzo “creativo” delle piccole distribuzioni live. Puppy Linux è una delle più leggere e versatili e ben si adatta a questo giocattolo, soprattutto per qualche piccola modifica al sistema operativo originale che richiede l’utilizzo di una distro live. In più è possibile avviarla da scheda senza dover necessariamente passare per un CD. Read the rest of this entry
martedì, aprile 22nd, 2008 at
20:00
Ho avuto modo di mettere le mani su un Aus eeePC, un vero gioiellino di giocattolo. Nonostante l’hardware estremamente limitato si rivela una macchina adeguata all’utilizzo cui è destinata: un comodo terminale da portarsi dietro, un po` meno di un portatile, decisamente più di un palmare.
Rispetto alle notizie che avevo letto in giro, devo dire che anche la Xandros Linux ha destato in me meno apprensione del previsto. La quasi totalità dei limiti imposti in fabbrica sono facilmente aggirabili e con un po` di fine tuning si può sfruttare al meglio una distribuzione che sembra perfetta per questo giocattolo.
La console di ripristino può essere utile in moltissimi casi, in particolare se nel corso delle modifiche e del tweaking il vostro eeePC si blocca e non riuscite più ad avviarlo normalmente. Read the rest of this entry