venerdì, ottobre 31st, 2008 at
12:40
Dopo aver terminato la configurazione di un’installazione di Ubuntu Linux ho provato la connessione ad internet per il download degli aggiornamenti, utilizzando una connessione residenziale Telecom passante per un router Alice Gate W2+. Ho rilevato subito la presenza di un problema, dato che la connessione sembrava “congelarsi” ad ogni richiesta dopo aver scaricato qualche migliaio di byte.
Dopo aver fatto delle prove via WiFi e via Ethernet ho osservato che in entrambi i casi la connessione veniva stabilita senza problemi: il lease dell’indirizzo IP era immediato, non c’erano problemi di DNS ed il ping funzionava senza interruzioni o latenze.
Il problema si verificava con in fase di download di dati, come l’apertura di un sito con Firefox, il download di un file con wget o di pacchetti con apt. Il problema è chiaramente legato al router Telecom ed in rete si trovano tutte le istruzioni per sostituire il firmware originale con una versione custom, priva di limitazioni (oltretutto gli ultimi custom firmware hanno recuperato la possibilità di sfruttare il VoIP di Telecom, ma non l’IPTV). Dato che però lo stesso problema non si è verificato né su un iMac, né tantomeno su un portatile Windows Vista, ho ritenuto più interessante capire il “problema di dialogo” tra Ubuntu e questo router. Read the rest of this entry
giovedì, ottobre 30th, 2008 at
07:00
Sotto Windows è abbastanza facile risalire dall’indirizzo IP di una macchina della intranet al nome di NetBios (è sufficiente il semplice “Esplora Risorse”). Ma se ci troviamo su una macchina Linux o *nix generica (qual è anche il Mac OS), la cosa si complica leggermente.
Ovviamente dobbiamo ricorrere a Samba, facendo attenzione però che non sia attivo il server (visto che ci serve la porta 137 libera):
sudo /etc/init.d/samba stop
quindi andiamo ad interrogare quell’indirizzo IP:
nmblookup -r -S -U <indirizzo_ip> '*'
otterremo un output in questo formato:
querying * on <indirizzo_ip>
<indirizzo_ip> *<00>
Looking up status of <indirizzo_ip>
nome_netbios <00> - M <ACTIVE>
gruppo_o_dominio <00> - <GROUP> M <ACTIVE>
nome_netbios <20> - M <ACTIVE>
gruppo_o_dominio <1e> - <GROUP> M <ACTIVE>
MAC Address = ab-cd-ef-01-23-45
dal quale potremo dedurre il nome di NetBios ed il nome del workgroup o del dominio di appartenenza.
mercoledì, ottobre 29th, 2008 at
19:18
Finalmente ho avuto modo di provare l’ultima versione di Ubuntu Eee, basata su Ubuntu Hardy 8.04.1, che integra la bellissima interfaccia NetBook Remix di Canonical ed il custom kernel creato appositamente per l’hardware degli EeePC da array.org!
Ormai gli interventi in fase di post-installazione sono veramente minimi e il netbook una volta terminato il fine-tuning diventa veramente uno strumento di lavoro potentissimo. Io ho testato la distribuzione su un EeePC 900 ma sembra non ci siano sostanziali differenze rispetto al 701.
Per il download e l’installazione non posso scrivere nulla che non sia già stato spiegato nel wiki ufficiale della distribuzione: seguite queste semplici istruzioni. Vi consiglio comunque di eseguire l’installazione con il modulo wifi attivo, in modo da facilitarne il riconoscimento e la configurazione.
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martedì, ottobre 28th, 2008 at
00:42
Nonostante il formato audio OGG non abbia avuto il successo sperato dalla comunità Open Source rimane comunque un codec relativamente diffuso. Gli utenti Mac OS però sapranno già che i file OGG non sono supportati da iTunes, pertanto sono necessari software di terze parti per la loro riproduzione (ad esempio VLC).
Molto spesso si ricorre a lunghe e fastidiose conversioni (con conseguente perdita di qualità) per avere i file OGG in formati più diffusi (MP3 ad esempio): in realtà è un passaggio che può essere facilmente eliminato installando un codec ufficiale che aggiunge ad iTunes la capacità di riprodurre i file OGG.
Il codec può essere scaricato da QUI: successivamente è sufficiente copiare il file XiphQT.component nella cartella ~/Library/Components (oppure /Library/Components se volete che sia disponibile indipendenemente dall’utente) e riavviare QuickTime / iTunes.
lunedì, ottobre 20th, 2008 at
22:10
…adesso si comprendono tante cose!

Il codice sorgente di Vista...
martedì, ottobre 7th, 2008 at
16:27
Andando a sostituire dei PC obsoleti con nuove macchine dotate di Windows Vista come prima cosa ho notato che Windows Mail non importa la posta del vacchio PC, sia essa salvata da Outlook che da Outlook Express.
Nonostante Windows Mail integri un’opzione per importare da file DBX l’operazione non va praticamente mai a buon fine. Quindi sarebbe opportuno utilizzare una simpatica utility freeware, Macallan Outlook Express Extraction, per convertire i DBX in cartelle di mail, utilizzabili in Windows Mail.
La prima cosa da fare è quindi quella di individuare dove risiedono gli archivi di Outlook Express (questo significa che se usate MS Outlook dovete importare i messaggi in Outlook Express – se non vi ritrovate l’icona fate click su “Start > Esegui…” e digitate msimn.exe). Per individuare gli archivi è sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse sull’icona di posta in arrivo in Outlook Express e nella finestra delle Proprietà copiare il percorso dell’archivio. Read the rest of this entry