iPad: manca il file-system? Fosse quello…
Dopo qualche giorno dalla presentazione dell’iPad cominciamo ad avere qualche dettaglio in più sulla sua “identità”, in particolare sulle sue caratteristiche che lo rengono un prodotto a metà tra un iPhone ed un MacBook.
Tanto per cominciare avrà un processore (o meglio un System-on-a-chipW) Apple A4 da 1GHz: i ben informati ritengono sia basato sull’architettura dell’ARM Cortex-A9 MPCore, e che quindi sia una sorta di “clone” dello Snapdragon. Per poter lavorare sull’architettura ARM Apple ha dovuto acquistare un paio di anni or sono la PA Semi, licenziataria dei processori ARM. Aldilà dei tecnicismi, questa scelta si traduce in 10 ore di autonomia in uso e più di un mese in standby. Veramente impressionante, un po` come il rivestimento oleorepellente del display, che dicono sia a prova di impronta.
Sarà disponibile una versione con connettività 3G (e GPS) grazie ad uno slot Micro-SIM, un formato che per ora si è solo intravisto in Italia. Inoltre saranno disponibili nell’AppStore versioni appositamente progettata per iPad dei programmi che compongono la suite iWork: non mi sembra siano stati resi noti i dettagli dei costi, ma penso che sarà un’acquisto irrinunciabile per chiunque non voglia usare il tablet solo come uno strumento mulimediale.
Saranno disponibili anche diversi accessori interessanti, come il dock appositamente progettato per collegare l’iPad al PC/Mac, ricaricarlo, collegare altoparlanti esterni o utilizzare il Camera Connection Kit: si tratta fondamentalmente di due adattatori che possono essere collegati al connettore dock presente sull’iPad, una porta USB per fotocamere e un lettore di schede SD.
Ma con il passare dei giorni cominciamo anche a scoprire cosa manca sull’iPad, a partire dalle cose più evidenti.
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