Development web-server con Ubuntu (3/3)

La creazione di nuove utenze virtuali sul server FTP può avvenire tramite la shell MySQL oppure utilizzando l’interfaccia phpMyAdmin. Nel primo caso, dopo aver avviato la shell MySQL dobbiamo aprire il database creato in precedenza:

mysql> USE vsftpd;
Reading table information for completion of table and column names
You can turn off this feature to get a quicker startup with -A
Database changed

per poi inserire i primi dati nella tabella:

mysql> INSERT INTO accounts (username, pass) VALUES('prova', PASSWORD('prova'));
Query OK, 1 row affected (0.00 sec)
mysql> quit;
Bye

(nell’esempio ho creato un utente chiamato prova, con password prova). Read the rest of this entry

Development web-server con Ubuntu (2/3)

Dopo aver installato a dovere tutti i demoni (e i pacchetti necessari) possiamo procedere alla configurazione del nostro ambiente di sviluppo. Supponendo di aver bisogno di n ambienti di test, per poter lavorare su progetti multipli o con versioni parallele dello stesso progetto, ho pensato che la soluzione ottimale fosse quella di lavorare con dei virtual host. In questo modo possiamo introdurre potenzialmente migliaia di utenze FTP senza dover necessariamente creare per ognuna un’utenza di sistema.

Per la gestione delle utenze virtuali useremo una semplice tabella SQL. Per prima cosa bisogna creare il database e l’utente SQL accedendo al terminale MySQL: Read the rest of this entry

Development web-server con Ubuntu (1/3)

Capita spesso ormai che Altervista sia utilizzato dai webmaster e webdeveloper per testare il proprio lavoro. Io personalmente trovo frustranti certe limitazioni e soprattutto non ho tutta questa fantasia di aspettare i tempi di upload remoto quando le scadenze sono prossime. Così ho pensato bene di tirar su un web-server di sviluppo ed ho scelto Ubuntu Desktop Edition. Lo so cosa pensa la comunità di sviluppatori Linux: Ubuntu è una di quelle distribuzioni che non ti permette di imparare correttamente ad utilizzare gli strumenti base di Linux, soprattutto poi nella versione Desktop. In tutta franchezza, mi è sembrata più che sufficiente per un ambiente di sviluppo e testing ed ho pensato che la versione desktop, pur non disponendo di installazione automatizzata di LAMP (come la versione server) potesse essere facilmente adattata allo scopo e potesse nello stesso tempo essere usata come workstation funzionale. Read the rest of this entry